Il potere della condivisione
la “forza della condivisione”, è un progetto a cui tengo molto perché, per la prima volta, sto provando ad aprire totalmente la mia vita agli altri raccontando quelle che sono le mie difficoltà, descrivendo anche quello che queste suscitano su me stessa.
Ho infatti compreso quanto in questi casi parlare sia fondamentale perché ci permette, non solo di sentirci meno soli, ma anche di modificare continuamente il nostro punto di vista sul problema stesso. Il confronto, infatti, per quanto possa pesarci, ci permette di “guardare” la nostra difficoltà da diverse angolazioni. Angolazioni che variano quotidianamente sulla base non solo del confronto, ma anche delle esperienze appartenenti a quella determinata fase della nostra vita, oltre che, dei vissuti che queste'ultime suscitano su noi stessi.
Credo, quindi, che parlarne con altre persone, ci permetta di guardare una data difficoltà con diversi colori, potendo osservare le differenti gradualità di colore che ci sono fra un opposto e l’altro. le gradualità fra nero e bianco, infatti mono molteplici, quanto sono le interpretazioni che possiamo dare a quel problema.
Parlarne, quindi, ci permette, non solo di liberarci del peso che i Disturbi della condotta alimentare creano, ma ci permette anche di dare una possibilità in più a chi ci sta accanto di capirci. Chi ci aiuta infatti spesso non sa cosa fare, perché non comprende appieno quale sia la nostra difficoltà e, quindi, non riesce a comprendere più affondo ciò che viviamo. sta quindi in noi stessi riuscire a trovare la modalità adeguata per riuscire a communicare agli altri quello che viviamo, perchè è solo in questo modo che possiamo farci aiutare fino in fondo.
Tutto questo ve lo racconto perché lo vissuto sulla mia pelle! Sono infatti sempre stata una persona che si teneva e, si tiene, dentro tutto facendo fatica a condividere con gli altri e, per altri si intendono le persone a cui tieni di più, ciò che vivevo e/o provavo. Parlare mi creava e, ancora oggi, mi crea paura, paura del giudizio verso me stessa e il mio corpo, paura delle reazioni dell’altro, paura di non saper reggere il confronto con le persone; ma ancora più rilevante, è il fatto di avere paura di se stessi, delle proprie reazioni emotive avendo quindi il timore di perdere totalmente il controllo su quest’ultime. Ebbene sì, perdere il controllo e non sapere come reagire di conseguenza è uno degli aspetti che più terrorizza la persona che soffre di Binge Eating Disorder (BED): un disturbo alimentare che da diversi anni (credo più di 10) pervade le mie giornate. Nel prossimo post, vedremo effettivamente in che cosa consiste questo disturbo e quali sono gli effetti che quest'ultimo ha sul nostro corpo oltre che sulla nostra mente.
Quello che era per me fondamentale communicare in queste righe, è che non dobbiamo vergognarci di condividere con le persone a noi più adeguate, quello che viviamo, perchè a lungo andare, saremmo succubi delle nostre stesse emozioni. Saremmo così dominati da quest'ultime tanto da arrivare ad avere paura anche di ciò che proviamo. Una paura che col passare del tempo, per istinto di sopravivenza, ci fa evitare oltre che rifiutare tutto ciò che riguarda la nostra emotività. Quando quest'emotività incombe pesantemente nella nostra quotidianità, la mente pensa bene di trovare un sostituto, il cibo, il quale col passare del tempo, diviene, non solo il protagnosta principale delle nostre giornate, ma anche un "annestetico" al dolore.
Per evitare che voi possiate incorrere in situazioni simili, anocra una volta, vi prego spassionatamente, di condividere, anche solo per iscritto in un diario, tutto ciò che quotidianamente provate. Il Diario oltre ad aiutarvi a sfogarvi e ad elaborare ciò che vivete, col passare del tempo vi permeterà di tnere traccia di tutto ci che avete affrontato in quel periodo della vostra vita.
Se anche voi soffrite di un Disturbo della Condotta Alimentare (DCA) come il Mio e volte condividere la vostra storia, raccontandomi ciò che pensate sulla condivisione o sull'utilizzo del Diario come sturmento terapeutico o comunque conosci altre strategie di froteggiamento della malattia che non c'è dato conoscere, potete farlo commentando di seguito il post oppure scrivendomi all'indirizzo di posta elettronica forzadellacondivisione@gmail.com.
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