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Visualizzazione dei post da gennaio, 2019

ARRAMPICATA SPORTIVA: UN MODO PER AFFRONTARE LE SOFFERENZE INTERIORI

Ciao a tutti, di seguito vi racconto di seguito quella che è stata la mia esperienza con l’attività sportiva per fronteggiare il BED. Da sempre, è ormai risaputo, quanto l’attività fisica sia un modo per mantenere uno stato di salute, il più allungo, ottimale. L’attività fisica, però, non è un buon auspicio solo per la salute fisica, ma anche e, soprattutto, per quella mentale. A tal proposito, uno degli sport che, in tal senso, considero completo è l’arrampicata sportiva detta anche “Free Climbing”. E’ considerato Uno sport che può essere effettuato da tutti: dai bambini al di sopra dei 4 anni, fino agli adulti di 70 anni. si può svolgere sia in pareti artificiali installate in palestre apposite, sia all’aperto, a contatto diretto coll’rea aperta. Per incominciare ci vogliono pochi ingredienti: tanta motivazione, voglia di mettersi in gioco e tanto, tanto divertimento. Oltre a questi esenzali ingredienti, sono necessari: scarpette, appsito imbrago per arrampicata, apposito dispositi...

CHI SEI TU PER GIUDICARTI

Ciao a tutti, come state? Sono qui a pubblicare un'altra poesia, anche questa scritta diverso tempo fa, intitolata "chi sei tu per giudicarti?". E' un testo a cui tengo molto, perchè lo scrissi in un momento in cui mi giudicavo molto. Sapendo che nel Binge Eating Disorder, il giudizio verso noi stessi e, anche da parte degli altri, pesa molto, credo che questo testo sia congruo con quanto una persona con disturbi simili ai miei possa vivere. Spero che, queste righe, vi aiutino a sentirvi meno soli e più compresi, sebbene sappiate che ciò che vivete è unico e, quindi, solo voi potete comprendervi fino in fondo! un abbraccione forte a tutti!!! Chi sei tu per giudicarti, permettendoti di odiarti, in questo mondo, in cui solo, vorresti profondamente amarti? Chi sei tu per evitarti, impedendoti, di tranquillamente, rilassarti, cercando, di capire, dove vorresti migliorarti? Chi sei tu per odiarti Per, profondamente, umiliarti, per, continuamente, incazzarti, con chi, amo...

CHE SENSO HA...

Ciao a tutti, questa è un'altra mia poesia, scritta in un momento di grande sofferenza, che penso farà riflettere molto. Fatemi sapere cosa ne pensate e sopratutto se anche voi vi siete posti queste domande. un abbraccio e buona lettura!!! Che senso ha vivere Se non hai il coraggio di reagire, se non hai il coraggio di agire, se non hai il coraggio, di in faccia dire, quello che vorresti, con tutta te stessa digerire? Che senso ha vivere, se non hai il coraggio di spingere il cambiamento tuo, mentre attraversi l’oblio profondo e buio, cercando di infinitamente superare ogni paura, prospettandosi continuamente più o meno, dura? Che senso ha rimanere, quando, non sai nemmeno tu, dove lanciare lo sguardo tuo per poter vedere oltre l’orrizzonte alquanto smagliante e così maestoso, da estendersi di fronte, al mare gigante? Che senso ha restare a vedere, questo mondo infinitamente profondo, capace di mostrarsi allo stesso tempo, rumorosamente contorto?

ADESSO BASTA

Ciao a tutti, vi copio una peosia scritta più di un anno fa, che credo, possa essere adeguato a questo blog. Incoraggia a ciascuno di noi a lasciar andare le proprie paure, cercando di porre un cambiamento nelle proprie vite. Fattemi sapere cosa ne pensate e, se anche voi avete delle poesie che si adiccono a quello che fa parte di questa pagina, fatelo! sarò contentissima di leggere e, quindi condividere, la vostra parte più artistic e creativa. Credo infatti, che anche l'arte possa aiutare ad elabborare quello che viviamo. Con questo vi saluto e vi aspetto qua sul Blog oppure sulla pagina Facebook La Forza della Condivisione oppure sul canale di posta elettronica forzadellacondivisione@gmail.com. ADESSO BASTA basta rimanere, basta stare a vedere, basta incazzarsi, basta, bisogna rialzarsi. Basta, bisogna ricominciare a camminare, fra le montagne nevose e il luccicante mare. Basta, lasciatemi stare, ho già troppe cose da affrontare, senza sapere, bene, dove voglio andare. Basta, ...

L'INFLUENZA DEI GIUDIZI SULL'IMMAGINE DI SE'

Chi soffre di DCA, qualsiasi sia il tipo di disturbo, sviluppa nel corso della patologia Una distorta immagine di se stessa. Spesso, fin da quando si è piccoli ci sente giudicati per il proprio aspetto fisico valutandolo negativamente. Focalizzarsi su ciò che non va bene non è riferito solo all’aspetto fisico, ma è anche rivolto al modo di essere e di comportarsi della persona. Per esempio, nel mio caso, ci sono state persone, che, nel notare i miei momenti di rabbia o di sofferenza cercavano di farmi aprire ottenendo il risultato contrario. Quest’insistenza, con gli anni, mi ha portata a credere che non andassi bene, che qualsiasi cosa facessi fosse sbagliata e che, quindi, dovevo aumentare sempre più le mie prestazioni per sentirmi valorizzata da chi mi voleva bene. Se quest’atteggiamento, da una parte mi andava bene, dall’altra col passare del tempo, ha incominciato a pesarmi molto. Per questo motivo, la soluzione che mi sembrava più fattibile in quel momento era quella di rifugian...

LA VERITA' SU ME STESSA

Per quel che riguarda il mio Disturbo Alimentare, correlato anche da un diabete, la verità è molto semplice. E sapete qual è? E’ che ci vuole coraggio a cambiare, gettando a terra tutti i muri che ci bloccano, impedendoci di portare avanti un possibile cambiamento. Solo che quel coraggio per cambiare la propria condizione di persona con un diabete non l’ho mai voluto cambiarla; ancora meno, non ho mai voluto affrontarlo con me stessa. affrontare tale tematica era doloroso, perché la patologia la consideravo inesistente; questo perché se lui esisteva, aveva solo la funzione di farmi del male, impedendomi di portare avanti le mie scelte. Avere dei limiti alla vita, non ne volevo sapere, anche perché c’è ne ho già troppi. La mia sordo cecità, infatti mi richiede molte energie ed investirne altre mi costa tanta fatica. Ascoltandomi, mi rendo conto che Ho si bisogno di affrontare tutto ciò che la patologia mi mette dinanzi; ma allo stesso tempo, mi piacerebbe che gli altri riuscissero a ...